IL SESSO PUO’ DIVENTARE DIPENDENZA?

20130214-villaggio
Il sesso, come tutte le attività associate al piacere possono indurre dipendenza. La dipendenza sessuale, comprende condizioni psicopatologiche caratterizzate da pensieri e fantasie sessuali intrusive e perdita di controllo sui comportamenti sessuali. Il dipendente dal sesso non riesce a trarre piacere in modo naturale, come relazione intima e scambio di piacere, ma si relazione in modo ossessivo. Possono essere masturbazioni ossessive, rapporti sessuali con prostitute o persone anonime, fantasie sessuali ossessionanti, acquisto di materiale pornografico, utilizzo di servizi erotici via Internet o telefonici. Il concetto di sex addiction, in quanto tale, è stato coniato nel 1983 da Patrick Carnes, il quale descrive il soggetto dipendente dal sesso come: “colui che sostituisce una sana relazione con gli altri, con una relazione malata con un oggetto o un comportamento. La relazione, è un’esperienza in grado di modificargli l’umore e diventa centrale nella sua vita. I dipendenti si allontanano progressivamente dalla realtà, dai loro amici, della famiglia e dal lavoro. Nella misura in cui i dipendenti sessuali distorcono la realtà, la dipendenza sessuale diventa una forma di malattia”. Le caratteristiche principali delle dipendenze sessuali secondo Carnes sono: pattern comportamentali fuori controllo, gravi conseguenze dovute ai comportamenti sessuali, incapacità di smettere nonostante le gravi conseguenze, persistenti comportamenti autodistruttivi, desiderio e sforzo di controllare i comportamenti, ossessione sessuale e fantasie come prime strategie di adattamento, gravi cambiamenti dell’umore dovuti ad attività sessuale; eccessivo tempo speso alla ricerca di occasioni sessuali con trascuratezza nei confronti di attività sociali, lavorative, familiari. È sempre necessaria un’attenta diagnosi differenziale con patologie come le:
1)    le parafilie;
2)     i disturbi bipolari;
3)     il disturbo ossessivo-compulsivo
4)     diversi quadri organici (quadri sintomatologici parzialmente sovrapponibili a quello della dipendenza sessuale e possono essere confusi con esso).
o   Le parafilie rappresentano uno dei disturbi più frequentemente associati alla dipendenza sessuale, da cui si differenziano per l’assenza di elementi specifici quali la perdita di controllo e l’incapacità di ridurre il comportamento sessuale. In passato sono stata denominate “perversioni”, sono disturbi sessuali che determinano disagio, difficoltà interpersonali o compromissioni nell’area sociale e/o lavorativa. Criteri diagnostici del DSM-IV, periodo di almeno sei mesi caratterizzato da fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti eccitanti sessualmente e che riguardano:
1)    oggetti inanimati;
2)     la sofferenza o l’umiliazione di se stesso o del partner;
3)    bambini o altre persone non consenzienti.
Vi sono nove categorie:
–         Esibizionismo: il piacere derivato dall’esibire i propri genitali a persone estranee, solitamente non vi è l’intento di stabilire un vero contatto sessuale con l’osservatore.
–         Feticismo: eccitamento sessuale correlato a oggetti inanimati, indispensabili per l’attività sessuale (biancheria intima, guanti, calzature).
–         Frotteurismo: eccitazione nel toccare o nello strofinarsi contro una persona non consenziente, solitamente in ambienti affollati.
–         Pedofilia: il desiderio o la messa in atto di attività sessuale con una o più bambini prepuberi.
–         Masochismo sessuale: il piacere è connesso all’atto reale di essere umiliati, picchiati, legati o fatti soffrire, mediante rituali prestabiliti.
–         Sadismo sessuale: eccitamento sessuale derivante dalla sofferenza psicologica e fisica del partner attraverso azioni reali.
–         Feticismo di travestimento: presente solo nei maschi eterosessuali, connesso all’atto di indossare abiti del sesso opposto allo scopo di raggiungere l’eccitazione sessuale.
–         Voyerismo: consiste nell’osservare, senza essere visti persone nude o che si spogliano o che hanno rapporti sessuali.
–          Parafilia non altrimenti specificata: perversioni sessuali che non soddisfano i criteri diagnostici di nessuna delle precedenti categorie.
o   I disturbi bipolari possono essere caratterizzati da eccessi sessuali nel corso della fase maniacale o ipomaniacale, ma poiché la diagnosi di dipendenza sessuale non può essere posta qualora essa sia secondaria a queste patologie, bisogna accertare che i criteri diagnostici vengano soddisfatti anche in assenza di alterazioni primarie del tono dell’umore e dell’autostima.
o   Ossessioni e compulsioni a sfondo sessuale possono riscontrarsi nel corso di un disturbo ossessivo-compulsivo, tuttavia il loro contenuto non consiste tanto in fantasie sessuali quanto nel timore di cedere agli impulsi sessuali o di essere dei pervertiti: esse non sono quasi mai accompagnate da eccitazione sessuale e non procurano alcun tipo di piacere.
Oltre il 6% dei maschi italiani tra i 20 e i 45 anni manifesta sintomi di dipendenza sessuale. Oltre il 6% dei maschi italiani tra i 20 e i 45 anni manifesta sintomi di dipendenza sessuale. L’Istituto Italiano per lo Studio di Psicoterapie ha condotto un’indagine su un campione di 1300 uomini eterosessuali. È emerso un prototipo di soggetto tipico affetto da questo disturbo: uomo di circa 30 anni, con relazione sentimentale stabile o sposato, laureato e con reddito annuo medio. Oltre alla dipendenza sessuale si riscontrano una serie di disturbi della personalità: ansia, depressione latente, impulsività, aggressività e ossessività, più alte rispetto alla media della popolazione.
A livello fisico l’individuo può andare incontro a disfunzioni sessuali come: eiaculazione precoce o ritardata, anorgasmia, malattie veneree e infettive (AIDS), ulcera, pressione alta, vulnerabilità alle malattie, esaurimento fisico e problemi del sonno. A livello emotivo, il soggetto dipendente dal sesso, soffoca i propri sentimenti fino a diventare apatico e trascurato.  Per quanto concerne i processi mentali, sono danneggiate: la vigilanza, l’acuità mentale, la concentrazione, inoltre, l’intrusione di pensieri e fantasie a sfondo sessuale, può impedire alla persona di concentrarsi e lavorare. In alcuni casi si sono riscontrati pensieri di tipo paranoico con manie di persecuzione. Problemi sociali, familiari e lavorativi. La dipendenza, a causa delle conseguenze negative sugli affetti, causa gravi cambiamenti dell’umore: disperazione, vergogna, isolamento e svalutazione. Per quanto riguarda il trattamento, l’obiettivo della cura, è il ritorno ad una sessualità sana, attraverso la consapevolezza delle ragioni che hanno causato la dipendenza.
                                 Dott.ssa  Desiré Roberto

Bibliografia

1.        A.Goodman. (2005). La dipendenza sessuale. Un approccio integrato. Roma. Atrolabio.
2.        M.Balestrieri, C. Bellantuono, D. Berardi, M. Di Giannantonio, M. Rigatelli, A. Siracusano, R.A. Zoccali (2010). Manuale di Psichiatria. Roma. Il Pensiero Scientifico Editore.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: