“Vorrei avere un figlio…se non arriva?”

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“Cosa rappresenta per voi avere un figlio?”- Questa domanda è stata posta a numerose coppie, le risposte sono varie ma simili tra loro.

“È un sogno che si realizza”

“È il frutto del nostro amore”

“È il bisogno di dare amore a qualcosa che ti appartiene”

“È il completamento della nostra unione”

 

Tutto ad un tratto, nella coppia emerge un dirompente desiderio naturale: avere un figlio il quale, rappresenta la realizzazione di un progetto/sogno condiviso, l’acquisizione di un ruolo genitoriale e di una nuova identità. Un figlio è il segno visibile dell’unione dei coniugi, un’unione, destinata nella fantasia a durare nel tempo, oltre i limiti della propria esistenza, per l’eternità.

Cosa succede  quando il figlio desiderato non arriva?

Paure e pensieri insorgono dopo i continui tentativi naturali non andati a buon fine e con il passare del tempo, la coppia diventa sempre più spaventata e aumenta l’angoscia e lo sconforto. La vita sessuale perde di spontaneità, i rapporti sessuali diventano programmati e tutto diventa finalizzato al concepimento, questo genera illusioni e disillusioni creando forte stress. Non riuscire a mettere al mondo un figlio per la coppia è un evento molto doloroso e crea squilibri e disagi sia nella relazione sia individualmente. La sensazione vissuta maggiormente dalla coppia è di essere malati, difettosi o comunque essere diversi dagli altri.

L’uomo mette in discussione la propria virilità pensando erroneamente che non avere figli equivale a non essere un vero uomo e che l’incapacità di concepire equivale ad essere impotenti. Spesso crede che gli altri possano pensare che lui sia un incapace. Questi pensieri disfunzionali possono acutizzarsi quando il problema di sterilità nella coppia sia solo il suo e oltre a pensare di essere inadeguato alimenta sensi di colpa nei confronti della partner sentendosi responsabile dell’infelicità di coppia. La donna sviluppa ugualmente sentimenti di inferiorità, rabbia, vergogna, invidia per la maternità altrui e tende ad isolarsi socialmente.

In entrambi i partner vi può essere la paura di perdere tutto: la famiglia, il sogno condiviso, il coniuge.

L’infertilità è un fenomeno più frequente di quanto si pensa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che in Europa riguarda il 15-20% delle coppie.

Cosa fare?

La coppia deve “rompere il guscio di vergogna” e rivolgersi ad uno specialista il quale, dopo aver effettuato un’anamnesi clinica dettagliata, formula una diagnosi e chiarisce il motivo del mancato concepimento cercando, laddove è possibile, di risolvere il problema. Non sempre lo specialista riesce a dare una risposta infatti in alcuni casi vi è un’infertilità inspiegata, in cui non vi è una causa oggettiva. Recenti studi individuano fattori psichici come strettamente legati all’infertilità, ad esempio, stress e ansia sono strettamente correlate all’infertilità.

Dott.ssa Desirè Roberto

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