Dovrei essere ma…sono!

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Oggi vorrei proporre una riflessione, so che non a tutti potrebbe piacere. Vorrei parlare dei “dovrei essere ma sono“, tutto ciò che gli altri vogliono da noi che, è distante da ciò che siamo realmente. Mi riferisco non solo alle relazioni con partner ma principalmente al rapporto tra genitori e figli. Penso che spesso i genitori non sono pienamente consapevoli che, il figlio è un individuo indipendente e dotato di una propria personalità, un proprio temperamento, un proprio pensiero, con dei propri sogni e preferenze. Spesso dimentichiamo che figli non sono un’estensione di noi stessi, la possibilità di raggiungere sogni che ci sono stati negati perché negando i loro, continueremo a mantenere attivo questo bisogno nella prossima generazione. Il risultato di tutto ciò è far sentire il figlio sempre inadeguato, ingiusto, colpevole di essere se stesso e questo senso di inadeguatezza lo accompagnerà tutta la vita. Cari genitori ricordate sempre che un figlio è un individuo separato da voi stessi e non deve per forza assecondare e aderire ai vostri sogni. Ricordate che un figlio è amore incondizionato altrimenti non è amore.

Elaborare un trauma

Trauma-Depression“Anche se siamo dei duri, i traumi lasciano sempre delle cicatrici, ci seguono anche a casa e cambiano la nostra vita. I traumi incasinano tutti, ma forse è proprio questo il punto: il dolore, la paura, le stronzate, forse subire questo ci permette di andare avanti di superare ogni cosa, forse tutti dobbiamo incasinarci un po’ prima di poter migliorare.”

Alex Karev, in Grey’s Anatomy

 

 

Traumi, le cicatrici invisibili che si intrecciano nella nostra vita!

Quando parliamo di eventi traumatici ci riferiamo ad eventi improvvisi, imprevedibili e incontrollabili che ci hanno segnato, turbato, scosso. Sono quegli eventi difficili da elaborare, in cui risulta emotivamente pesante anche pensarli, possono essere situazioni che ci hanno coinvolto in prima persona o che hanno coinvolto persone a noi care.

Il Trauma (DSM 5) è l’esposizione a morte reale o minaccia di morte, grave lesione, oppure violenza sessuale in uno o più dei seguenti modi:

-Fare esperienza diretta dell’evento traumatico;

-Assistere direttamente ad un evento traumatico accaduto ad altri;

-Venire a conoscenza di un evento traumatico accaduto a un membro della famiglia oppure ad un amico stretto.

-Fare esperienza di una ripetuta o estrema esposizione a dettagli crudi dell’evento traumatico.

Nelle persone gravemente traumatizzate, le reazioni di allarme tendono a cronicizzarsi e a riattivarsi di fronte a situazioni della vita quotidiane e quel trauma vissuto diventa un “marchio” che le accompagna. Dopo l’evento traumatico vi è un periodo di disagio in cui si sperimenta incredulità per l’accaduto, ansia, insonnia e irrequietezza. Queste reazioni solitamente tendono a scemare fino a sparire in quanto, la nostra mente è in grado di elaborare il vissuto traumatico. A volte, questa “normale elaborazione” non avviene e la sintomatologia post-traumatica persiste nel tempo. L’organismo resta in uno stato di iperattivazione e allarme, il ricordo dell’evento spiacevole rimane nella memoria e ai ricordi segue un grande malessere interiore. La risposta all’esperienza traumatica è, prima di tutto, emotivo-corporea. Nel caso di un trauma psicologico irrisolto si crea nel cervello un blocco neurobiologico, che impedisce l’elaborazione delle emozioni e delle sensazioni corporee le quali, permanendo nel cervello oltre la conclusione dell’esperienza, sono pronte a riattivarsi in situazioni simili a quella traumatica.  Ad esempio: una persona che ha assistito ad un terremoto potrebbe essere spaventata, terrorizzata e attivarsi, ogni volta che sente qualche suono intenso che in qualche modo ricorda l’esperienza traumatica.

 Come elaborare un trauma?

Quando una situazione traumatica non viene elaborata, il malessere diventa costante e può avere ripercussioni sulla vita della persona, dunque è opportuno rivolgersi ad un esperto e intraprendere un percorso psicoterapeutico che faciliti l’elaborazione del trauma fino alla scomparsa dei sintomi d’ansia. Per l’elaborazione del trauma si è rivelato particolarmente utile l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), tecnica specifica che si è dimostrata efficace per elaborare il trauma psicologico in tempi brevi e impedire che questo determini conseguenze psicologiche.  La tecnica viene utilizzata da psicoterapeuti adeguatamente formati per far elaborare il trauma psicologico e ridurre la sofferenza legata al ricordo traumatico.

Dott.ssa Desirè Roberto

Specializzata in I e II livello nella tecnica EMDR.

Contatti

Ho visto prigioni…

Ho visto prigioni tremende, intricati labirinti con sbarre resistenti. La cosa più strana è che ogni prigioniero conosceva l’uscita e aveva la chiave, la paura li teneva fermi.
Le prigioni più grandi sono dentro di noi… guarda la tua chiave, osserva l’uscita.

(Dott.ssa Desirè Roberto)26648182_1949017448752175_680816430_n

Vita…

Ho trovato il significato

Un nuovo anno…

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LE COLICHE DEL NEONATO

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Le coliche infantili caratterizzano il 10% dei neonati, solitamente iniziano dalla seconda settimana di età, raggiungendo un picco verso la sesta settimana.

Quando si può ipotizzare che il bambino soffra di coliche?

Il dottor Wessel ha definito la cosiddetta ‘regola del 3’: “…si tratta di coliche se ci troviamo davanti a un lattante sano, ben nutrito, che piange più di 3 ore al giorno, per più di 3 giorni alla settimana, e per più di 3 settimane di seguito”Il consiglio è di avvalersi sempre del parere di un pediatra.

Le coliche hanno sintomi e caratterizzate precise:

  • pianto improvviso eccessivo ed incontrollato (secondo la regola del 3);
  • il bambino stringe i pugni e flette le gambe sull’addome e appare inconsolabile.
  • Tra una crisi e l’altra può calmarsi e addormentarsi.

Le cause dell’insorgenza delle coliche non sono ancora chiare, si ipotizza possano dipendere da più fattori come: intolleranze alimentari, disturbi gastrointestinali, eccessiva presenza di gas nelle anse intestinali, dinamica della peristalsi  (produzione maggiore di un ormone chiamato motilina che sembra sia la causa di contrazioni intestinali più intense), inappropriato rapporto tra genitori e neonato ed immaturità del Sistema Nervoso Centrale.

Il massaggio infantile per dare sollievo in caso di coliche

Il massaggio quotidiano dell’addome può essere di grande aiuto in particolare quando le coliche del bambino sono collegate ad un’immaturità intestinale. Il massaggio non deve essere effettuato durante la colica, ma in un momento della giornata in cui il piccolo non piange ed è tranquillo e senza tensioni. I benefici delle stimolazioni tattili e pressorie del massaggio infantile in caso di coliche, sono molteplici, oltre a stimolare la maturazione della funzionalità delle fibre nervose responsabili dei movimenti intestinali, dà al piccolo piacevoli sensazioni di rilassamento.

Se sei interessato al massaggio infantile e i suoi benefici leggi anche:

I benefici del massaggio infantile

Il massaggio infantile stimola lo sviluppo cerebrale!

Come si svolge il corso di massaggio infantile?

Se sei un genitore e sei interessato a partecipare ad un’esperienza unica di profondo con-tatto con il tuo piccolo, non esitare a contattarmi! Mensilmente si organizzano corsi per genitori con bambini dai 0-9 mesi.

Dott.ssa Desirè Roberto

 

 

 

Uomo e donna: 6 differenze cerebrali!

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La donna non capirà mai il mistero che si cela nel correre dietro una palla da calcio, così l’uomo non capirà mai perchè le donne vanno in bagno in coppia e ci restano per ore!

Uomo e donna, come Marte e Venere, due pianeti che cercano di comunicare e spesso usano modi e linguaggi incomprensibile per l’altro alieno, da ciò nascono i litigi. Vi sembrerà strano ma siamo diversi, abbiamo un cervello strutturato diversamente e per questo spesso non ci capiamo, la scienza conferma!

Quali differenze?

  1. VOLUME CEREBRALE. Il volume cerebrale diversamente sviluppato:  quello femminile ha l’11% in più di neuroni rispetto a quello maschile nelle aree del linguaggio e dell’ascolto. Presenta zone collegate alle emozioni e alla memoria, situate nell’ippocampo, più grandi che negli uomini, e ha meno circuiti neuronali nell’amigdala, zona del cervello in cui si attivano le risposte di fronte al pericolo o si generano i comportamenti aggressivi.
  2. FUNZIONAMENTO DEI CIRCUITI NERVOSI: più rigido nell’uomo (le connessioni corrono lungo lo stesso emisfero) mentre è più plastico nella donna (le connessioni sono anche trasversali).
  3. SCHEMI COMPORTAMENTALI: l’uomo possiede un cervello che segue schemi basati più sulla razionalità, infatti gli uomini solitamente eccellono nelle attività motorie e sono più capaci nell’analisi spaziale e nell’orientamento. Nella donna il funzionamento cerebrale è maggiormente di tipo intuitivo. Tutto questo riflette la capacità multitasking (fare più cose insieme) delle donne, la maggiore empatia e le migliori abilità sociali.
  4. VALORI: l’uomo ricerca potere, competenza, risultati e successo, predilige l’AUTONOMIA, la donna ricerca comunicazione, rapporti interpersonali, predilige la CONDIVISIONE.
  5. GESTIONE DELLO STRESS: l’uomo ricerca la solitudine e momenti di svago (tv, videogiochi, letture, sport), la donna ricerca la condivisione, parlare del proprio malessere.
  6. LINGUAGGIO: l’uomo non ama molto parlare soprattutto di sé, usa il linguaggio quando è necessario ed esprime letteralmente ciò che pensa. La donna per esprimere ciò che pensa utilizza superlativi, metafore, spesso ciò che dice è allusorio.

Capire le differenze del nostro partner è fondamentale, ci permette di comprenderlo e dunque amarlo. Quando un uomo è stressato ama trascorrere del tempo in solitudine, nel tentativo di risolvere un problema o di accantonarlo.

L’uomo non ama essere aiutato per questo i consigli (se non cercati)  non sono ben accetti.La donna ama parlare di sé, ama comunicare i suoi stati d’animo e spesso non cerca nell’altro la risoluzione ai propri problemi ma solo l’ascolto empatico.

Quando non si conoscono tali differenze si rischia di sbagliare e da questo nascono molte incomprensioni e liti.

 Tanto diversi, è vero, ma come faremmo senza il nostro compagno a ricordare quale strada intraprendere per tornare a casa? Come farebbe lui a trovare i calzini che sono nel cassetto (davanti ai suoi occhi)? Tanto DIVERSI ma COMPLEMENTARI!

 

Leggi anche: Perché gli uomini non ascoltano le donne?

Desirè Roberto

Come si svolge il corso di massaggio infantile?

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Salve a tutti, oggi vi spiego brevemente in cosa consiste il corso di massaggio infantile.

Il corso è rivolto ai genitori con bambini dai 2 ai 9 mesi e può essere individuale o di gruppo ( i gruppi sono solitamente di 5 coppie di genitori con bambini) , si articola in 4-5 incontri di un’ora ciascuna, indicativamente una volta a settimana.

Ogni genitore potrà usufruire durante il corso del cuscino a forma di goccia in pula di faro, la forma richiama un po’ quella del ventre materno. Per queste sue caratteristiche è ideale per il massaggio in quanto agevola il rilassamento dando una sensazione che rassicura e protegge. Grazie all’imbottitura in pula di farro il cuscino è morbido, traspirante e senza allergeni.

L’insegnante dimostrerà le sequenza dei massaggi con l’aiuto di una bambola delle dimensione di un bimbo, pensata appositamente per questo scopo ma sarà direttamente il genitore a massaggiare il proprio bimbo.

“Se partecipo al corso e mio figlio dorme? Se piange?”

Prima di ogni altra cosa vi sono i BISOGNI e il RISPETTO del bambino. Il massaggio verrà eseguito SOLO se il bambino è calmo e disponibile, se invece il bambino dorme verrà lasciato dormire, se il bambino ha fame verrà allattato e così via.

l bambino ha bisogno, oltre che di nutrimento, anche contatto fisico, uno stretto contatto pelle a pelle. Tanto più i bisogni del neonato saranno soddisfatti (bisogno di nutrimento, di calore, affetto), quanto prima sarà pronto ad esplorare dal solo il mondo esterno.

Specifico che praticare il massaggio non è tanto imparare una tecnica ma imparare a relazionarsi meglio con il proprio bambino massaggiandolo, stimolare l’attaccamento, la sintonia emotiva e imparare il linguaggio SEGRETO dei nostri bambini.

Per saperne di più, ti invito a leggere I benefici del massaggio infantile e Il massaggio infantile stimola lo sviluppo cerebrale!

Dott.ssa Desirè Roberto Contatti

 

Ti stai spegnendo

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Ti stai spegnendo e te ne rendi conto, dove sono finiti i tuoi sorrisi? Non lo sai neanche tu! Dove è finita la tua grinta? Così, passi le giornate facendo tutto quello che si deve fare per mantenere quel minimo di equilibrio e ti faccia sentire “giusto” agli occhi degli altri, non vuoi essere un peso per nessuno e camuffi la tua tristezza come puoi…Nella routine di ogni giorno ti stai spegnendo, affogata nella malinconia, nei problemi, nel malessere generale. Ti stai spegnendo ma nessuno se ne accorge, ti stai spegnendo e a volte urli dentro te sperando che qualcuno possa sentire il tuo dolore…Nessun fuoco può spegnersi per sempre…chiedi aiuto.

Dott.ssa Desiré Roberto

Il massaggio infantile stimola lo sviluppo cerebrale!

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Un’interessante scoperta!

In uno studio italiano guidato dal neurologo Lamberto Maffei e pubblicato sul The Journal of Neuroscience  è emerso che: i massaggi ricoprono un ruolo di grande importanza per lo sviluppo cerebrale e la maturazione del sistema visivo, nei neonati prematuri.

Lo studio ha coinvolto venti neonati nati prematuri (34-35 settimana di gestazione). Dieci neonati sono stati massaggiati 10 minuti al giorno per 14 giorni, gli altri dieci invece non hanno ricevuto nessun massaggio.  Dopo questo periodo e per i mesi successivi, i bambini sono stati sottoposti a test per la misurazione dell’attività cerebrale (attraverso l’elettroencefalogramma), test di valutazione dello sviluppo visivo e indici di valutazione per l’accrescimento corporeo.  Dai risultati è emerso che i dieci neonati massaggiati avevano una vista più sviluppata, un accrescimento corporeo più rapido  e una maggiore attività cerebrale e un abbassamento dei livelli di cortisolo (ormone dello stress). L’équipe di ricercatori ha dimostrato come il massaggio agisca modulando i livelli di dell’IGF-1 (Insulin like growth factor 1), un ormone di natura proteica prodotto dal fegato e importantissimo per promuovere la crescita del cervello.

 Leggi anche I benefici del massaggio infantile

Sei un genitore e sei interessato ad un’esperienza unica di profondo con-tatto con il tuo bambino? Vorresti partecipare ad un corso di massaggio infantile? Non esitare a contattarmi. Clicca sul seguente link:  Contatti

Dott.ssa Desirè Roberto

 

 

Bibliografia:

A. Guzzetta, S. Baldini, A. Bancale, L. Baroncelli, F. Ciucci, P. Ghirri, E. Putignano, A. Sale, A. Viegi, N. Berardi, A. Boldrini, G. Cioni, L. Maffei. Massage accelerates brain development and the maturation of visual function, The Journal of Neuroscience (2009)

RICOMINCIO DA ME!

Lo abbiamo capito già da bambini, la vita è dura e spesso si cade, quante volte siamo caduti prima di iniziare a camminare? Abbiamo provato fin quando non ci siamo riusciti! Ora, se sei caduto nuovamente, non dimenticare quanto sei stato forte senza che te ne rendessi conto!
Togliti la “polvere” di dosso e rialzati, manda via i pensieri negativi che si attaccano alla pelle, ai vestiti, al cuore, riprendi il cammino dove si era interrotto. Da bambini avevamo capito che con un sorriso è tutto meno faticoso però con il tempo lo abbiamo dimenticato. RIALZATI, RICOMINCIA E SORRIDI!

Dott.ssa Desirè Robertogattona

I benefici del massaggio infantile

 

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“Congiungi il tuo cuore a quello del tuo bambino. 
Toccalo usando le mani, gli occhi e il cuore. 
Lascialo interagire con il mondo che vive e respira”
(Vimala McClure)

 

Il neonato ama farsi massaggiare fin dai primi giorni di vita, in molte culture è un aspetto fondamentale della cura del neonato. Molte ricerche scientifiche dimostrano l’importanza del contatto per il bambino, fondamentale non solo per l’aspetto relazionale ma anche per il suo sviluppo psico-fisico.

Il tatto è il primo senso a svilupparsi, già nel grembo materno (tra la 6°-9° settimana di gestazione) e per questo è molto sensibile. Il con-tatto è per tale motivo uno strumento di comunicazione molto importante nella relazione genitori-bambino.

I benefici sono molteplici:

  • promuove il legame madre-bambino/padre-bambino;
  • aiuta lo sviluppo delle capacità prelinguistiche di comunicazione;
  • favorisce il bonding (legame/attaccamento);
  • attivazione di tutti e 5 i sensi;
  • aiuta a regolarizzare i ritmi del sonno;
  • aiuta a sviluppare la capacità di autoregolazione;
  • normalizzazione del tono muscolare;
  • riduzione degli ormoni dello stress e maggiori livelli di ormoni del rilassamento;
  • minore iperattività;
  • minore ipersensibilità;
  • può aiutare in caso di: coliche, gas intestinale. crampi gastrontestinali, fastidi della dentizione, tensione muscolare.
  • migliora le capacità di apprendimento;
  • migliora lo sviluppo muscolare e il tono;
  • favorisce lo sviluppo dei sistemi: circolatorio, respiratorio, digerente, ormonale, immunitario, linfatico, nervoso e vestibolare (equilibrio);
  • promuove la connessione neuronale (accelera la crescita della guaina mielinica);
  • permette l’integrazione sensoriale.

Concedetevi un’esperienza unica di intima condivisione con il vostro bambino, sarete direttamente voi a massaggiare il vostro piccolo regalandovi un momento speciale tutto per voi!

Il massaggio non è una tecnica da apprendere ma piuttosto un’esperienza tramandata da generazioni, questi momenti di condivisione vi permetteranno di scoprire il LINGUAGGIO SEGRETO del vostro bambino, entrando in contatto con i suo bisogni e le sue richieste.

Leggi anche Come si svolge il corso di massaggio infantile?

Il massaggio infantile stimola lo sviluppo cerebrale!

LE COLICHE DEL NEONATO

 

Dott.ssa Desirè Roberto

 

 

 

 

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