Il massaggio infantile stimola lo sviluppo cerebrale!

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Un’interessante scoperta!

In uno studio italiano guidato dal neurologo Lamberto Maffei e pubblicato sul The Journal of Neuroscience  è emerso che: i massaggi ricoprono un ruolo di grande importanza per lo sviluppo cerebrale e la maturazione del sistema visivo, nei neonati prematuri.

Lo studio ha coinvolto venti neonati nati prematuri (34-35 settimana di gestazione). Dieci neonati sono stati massaggiati 10 minuti al giorno per 14 giorni, gli altri dieci invece non hanno ricevuto nessun massaggio.  Dopo questo periodo e per i mesi successivi, i bambini sono stati sottoposti a test per la misurazione dell’attività cerebrale (attraverso l’elettroencefalogramma), test di valutazione dello sviluppo visivo e indici di valutazione per l’accrescimento corporeo.  Dai risultati è emerso che i dieci neonati massaggiati avevano una vista più sviluppata, un accrescimento corporeo più rapido  e una maggiore attività cerebrale e un abbassamento dei livelli di cortisolo (ormone dello stress). L’équipe di ricercatori ha dimostrato come il massaggio agisca modulando i livelli di dell’IGF-1 (Insulin like growth factor 1), un ormone di natura proteica prodotto dal fegato e importantissimo per promuovere la crescita del cervello.

 Leggi anche I benefici del massaggio infantile

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Dott.ssa Desirè Roberto

 

 

Bibliografia:

A. Guzzetta, S. Baldini, A. Bancale, L. Baroncelli, F. Ciucci, P. Ghirri, E. Putignano, A. Sale, A. Viegi, N. Berardi, A. Boldrini, G. Cioni, L. Maffei. Massage accelerates brain development and the maturation of visual function, The Journal of Neuroscience (2009)

RICOMINCIO DA ME!

Lo abbiamo capito già da bambini, la vita è dura e spesso si cade, quante volte siamo caduti prima di iniziare a camminare? Abbiamo provato fin quando non ci siamo riusciti! Ora, se sei caduto nuovamente, non dimenticare quanto sei stato forte senza che te ne rendessi conto!
Togliti la “polvere” di dosso e rialzati, manda via i pensieri negativi che si attaccano alla pelle, ai vestiti, al cuore, riprendi il cammino dove si era interrotto. Da bambini avevamo capito che con un sorriso è tutto meno faticoso però con il tempo lo abbiamo dimenticato. RIALZATI, RICOMINCIA E SORRIDI!

Dott.ssa Desirè Robertogattona

I benefici del massaggio infantile

 

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“Congiungi il tuo cuore a quello del tuo bambino. 
Toccalo usando le mani, gli occhi e il cuore. 
Lascialo interagire con il mondo che vive e respira”
(Vimala McClure)

 

Il neonato ama farsi massaggiare fin dai primi giorni di vita, in molte culture è un aspetto fondamentale della cura del neonato. Molte ricerche scientifiche dimostrano l’importanza del contatto per il bambino, fondamentale non solo per l’aspetto relazionale ma anche per il suo sviluppo psico-fisico.

Il tatto è il primo senso a svilupparsi, già nel grembo materno (tra la 6°-9° settimana di gestazione) e per questo è molto sensibile. Il con-tatto è per tale motivo uno strumento di comunicazione molto importante nella relazione genitori-bambino.

I benefici sono molteplici:

  • promuove il legame madre-bambino/padre-bambino;
  • aiuta lo sviluppo delle capacità prelinguistiche di comunicazione;
  • favorisce il bonding (legame/attaccamento);
  • attivazione di tutti e 5 i sensi;
  • aiuta a regolarizzare i ritmi del sonno;
  • aiuta a sviluppare la capacità di autoregolazione;
  • normalizzazione del tono muscolare;
  • riduzione degli ormoni dello stress e maggiori livelli di ormoni del rilassamento;
  • minore iperattività;
  • minore ipersensibilità;
  • può aiutare in caso di: coliche, gas intestinale. crampi gastrontestinali, fastidi della dentizione, tensione muscolare.
  • migliora le capacità di apprendimento;
  • migliora lo sviluppo muscolare e il tono;
  • favorisce lo sviluppo dei sistemi: circolatorio, respiratorio, digerente, ormonale, immunitario, linfatico, nervoso e vestibolare (equilibrio);
  • promuove la connessione neuronale (accelera la crescita della guaina mielinica);
  • permette l’integrazione sensoriale.

Concedetevi un’esperienza unica di intima condivisione con il vostro bambino, sarete direttamente voi a massaggiare il vostro piccolo regalandovi un momento speciale tutto per voi!

Il massaggio non è una tecnica da apprendere ma piuttosto un’esperienza tramandata da generazioni, questi momenti di condivisione vi permetteranno di scoprire il LINGUAGGIO SEGRETO del vostro bambino, entrando in contatto con i suo bisogni e le sue richieste.

Leggi anche Come si svolge il corso di massaggio infantile?

Il massaggio infantile stimola lo sviluppo cerebrale!

LE COLICHE DEL NEONATO

 

Dott.ssa Desirè Roberto

 

 

 

 

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Massaggio infantile

Concedetevi un’esperienza unica da condividere con il vostro bambino. Un momento di intima condivisione e contatto solo per voi. Il massaggio non è una tecnica da apprendere ma piuttosto un’esperienza tramandata da generazioni, questi momenti di condivisione vi permetteranno di scoprire il LINGUAGGIO SEGRETO del vostro bambino, entrando in contatto con i suo bisogni e le sue richieste.

Scopri quali sono  I benefici del massaggio infantile 

Dott.ssa Desirè Roberto

Depressione…

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Sei bella così!

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“La cellulite è una malattia”, questo è il messaggio che passano in TV, così ci sentiamo malati anche quando non lo siamo. Bene care donne: la cellulite non è una malattia ma non lo sono neanche le smagliature o un po’ di pancetta o fianchi. Spesso Curiamo il nostro corpo perché l’apparenza vale più dell’essenza e non importa se hai il vuoto dentro e la tristezza dilaga nella tua vita, camuffare tutto sotto un bel velo di trucco e un fisico “perfetto” ti fa sentire adatta, non devi essere adatta per gli altri ma per te stessa! Tu sei tu e sei bella così. Siamo tutti IMPERFETTI e lo saremo sempre perché siamo umani ed è per questa diversità che siamo AUTENTICI e MERAVIGLIOSI ❤️ TU VALI E SEI BELLA COSÌ…RICORDALO SEMPRE!

Dott.ssa Desiré Roberto

 

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Bambini: 10 CONSIGLI per farli dormire nel proprio letto

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I genitori spesso mi pongono questa domanda: “come far addormentare il bambino nel proprio letto?”.

Un’importante precisazione è che non è possibile mandare i bambini nella propria camera all’improvviso ma è un processo GRADUALE. Il buio e la solitudine crea molte paure e insicurezze nei bambini e non rispettare i loro tempi e le richieste di rassicurazione potrebbe farli sentire rifiutati e quindi diventare un’esperienza traumatica.

  1. Il primo consiglio che posso dare ai genitori è di avere molta PAZIENZA e non avere fretta perchè il distacco è un momento molto delicato. Ogni famiglia crea gradualmente il suo equilibrio.
  2. Ricorda che i bambini sono TRANQUILLI se vedono che i genitori sono tranquilli, chiedere al bambino “Riusciresti a dormire solo stanotte?” o ” Te la senti di dormire solo o hai paura?”  lascia trapelare le titubanze e le paure del genitore. I genitori anche se esausti di avere il bambino nel proprio lettone hanno difficoltà a separarsene e spesso si sentono il colpa. Quindi, caro genitore, quando sei sereno e tranquillo inizia gradualmente a far dormire il tuo bambino nella sua cameretta.
  3. UNO SPAZIO TUTTO SUO! Coinvolgete il bambino nella realizzazione della sua cameretta, lasciate che scelga oggetti, colori, appendete i suoi disegni, mettete i suoi giochi. La cameretta deve essere vissuta dal bambino come un posto piacevole e dormire da soli dovrebbe essere vissuto come una conquista. Inizialmente può usare questo spazio per giocare e prendere familiarità.
  4. IL PISOLINO NEL TUO LETTINO. Se il bambino fa il pisolino pomeridiano, iniziare a farlo dormire nella sua cameretta, di giorno non avrà paura e pian piano inizia ad abituarsi ad uno spazio tutto per sè.
  5. CREA ABITUDINI piacevoli prima di andare a dormire: farsi le coccole, leggere una favola, bere una bevanda rilassante etc.
  6. PELUCHE O GIOCHI. Può essere molto rassicurante per i bambini portare a letto un gioco che a lui piace tanto, questo lo aiuterà nella separazione dai propri genitori.
  7. LUCINA ACCESA. Se il bambino ha paura del buio lasciate accesa una piccola luce. ( leggi anche STRATEGIE CONTRO LA PAURA DEL BUIO NEI BAMBINI).
  8. SE VI CHIAMA DI NOTTE, ANDATE DA LUI. La sensibilità del genitore al pianto del bambino è molto importante, il bambino deve sapere di potersi fidare, deve sapere che mamma e papà non lo stanno rifiutando ma che è grande e i grandi dormono nel proprio letto. Sarà molto stressante all’inizio ma pian piano il bambino inizierà a sentirsi più sicuro.
  9. RASSICURAZIONE. Se il bambino piange per aver fatto un brutto sogno, stategli vicino semplicemente ricercando il contatto, accarezzatelo, fategli sentire che ci siete e raccontate che anche mamma e papà a volte fanno brutti sogni.
  10. infine…FLESSIBILITA’! Non è semplice ma non è impossibile, il fine ultimo non è solo far addormentare il bambino nella propria cameretta ( e finalmente riposare bene e ritrovare l’intimità di coppia) ma è un aiuto al processo di autonomia.

Spero che quest’articolo sia stato utile!

Dott.ssa Desirè Roberto

Contatti

 

 

29 Marzo 2017

GIORNATA PREVENTIVA DI SENSIBILIZZAZIONE SUL BULLISMO.

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Emozioni in viso!

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Il nostro corpo parla, il nostro viso riflette ciò che stiamo vivendo

5 Consigli per chi soffre di Attacchi di Panico

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La maggior parte dei miei pazienti lamenta Disturbi d’Ansia.

Cosa significa soffrire di un Disturbo d’Ansia? Immaginate di dover sostenere un esame difficile, avete paura, vi tremano le gambe, vi sudano le mani, avertite la bocca secca, dovete andare in bagno, vi batte forte il cuore e la vostra mente non riesce ad essere “lucida”.

Ecco, questo è lo stato semi-permanente delle persone che soffrono d’ansia. L’esempio è un pò estremo ma grossolanamente succede questo, il nostro “sistema di allarme” è sempre attivo o si attiva in determinate situazioni apparentemente innocue. Vivere in questo modo è davvero pesante.

Spesso all’ansia costante si accompagnano Attacchi di Panico ovvero, l’insorgenza improvvisa dei sintomi sotto elencati:

  • oppressione o fastidio al petto;
  • tachicardia
  • sensazione di soffocamento;
  • respiro corto o sensazione di asfissia o iperventilazione
  • sensazioni di sbandamento, instabilità e svenimento
  • paura di morire;
  • sensazioni di torpore o di formicolio;
  • paura di impazzire o di perdere il controllo;
  • sudore diffuso;
  • sensazioni di irrealtà, di stranezza, di distacco dall’ambiente;
  • vampate o brividi

Gli attacchi si verificano  all’improvviso come un fulmine a ciel sereno, durano pochi minuti e sono accompagnati dalla sensazione di poter morire,  di perdere il controllo o di impazzire.

Se queste caratteristiche ti sono familiari e non sai come affrontarle, oggi ti offro alcuni consigli:

  1. Sappi che  DURERA’ POCO: l’attacco, come già affermato, dura pochi minuti e come è venuto rapidamente altrettanto rapidamente se ne andrà.
  2. Sappi che NON STAI MORENDO, NE’ PUOI MORIRE PER UN ATTACCO DI PANICO. Anche se le sensazioni sono terribili, ti sembra di impazzire e sei convinto che in quegli attimi infiniti potresti morire, ricorda a te stesso che è  ANSIA.
  3. IMPARA A RESPIRARE IN MODO LENTO E REGOLARE.
  4. .GLI ATTACCHI DI PANICO SONO SOLO UN SINTOMO, sono la punta dell’iceberg di una sofferenza interiore ben più grande di cui siamo spesso poco coscienti.
  5. Dagli attacchi di panico SI PUO’ GUARIRE!

 

L’ansia condiziona negativamente la tua vita, il tuo benessere psico-fisico, le tue relazioni, la tua serenitàNon subirla passivamente!

 

Dott.ssa Desirè Roberto Contatti

 

8 MARZO 2017

L’incontro NON è riservato solo ad un pubblico femminile ma è aperto a tutti.

Quali sono gli argomenti che affronteremo?

  • Uomo e donna, così simili, così diversi!
  • Rapporto di coppia: conoscere l’altro per capirsi meglio.

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