Smartphone: quali cambiamenti nella nostra vita?

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Pian piano, gli smartphone sono entrati a far parte della nostra quotidianità, eppure, ci hanno cambiato la vita!

Quali conseguenze in seguito all’uso quotidiano e costante degli smartphone?

Le ricerche confermano che l’uso del telefono cellulare causa numerose conseguenze sull’organismo:

  • Stress: il dover essere disponibili ovunque e in qualsiasi momento, dà la sensazione di non essere liberi. La gestione di tutte le funzioni del telefono cellulare e dei costi, la preoccupazione di perdere il telefono e mantenere la batteria carica.  
  • Compulsività: la coazione a controllare il display e la sensazione di stress quando non si è raggiungibili.
  • Decadimento prestazioni cognitive.I ricercatori hanno dimostrato che chi usa molto il cellulare, impara a pensare di meno e a fornire risposte velocemente (o impulsivamente). Dagli esperimenti è emerso che, coloro che utilizzano per molto tempo il telefono cellulare, tendono a fornire in compiti cognitivi risposte in modo veloce, grossolano e approssimativo, commettendo numerosissimi errori. La tendenza a rispondere in modo impulsivo potrebbe essere una conseguenza dell’annullamento del tempo di attesa, possiamo comunicare in modo immediato con tutti;  il bisogno di rispondere e avere risposte nell’immediato. Oltre a ciò, l’utilizzo di un linguaggio sintetico (sms-mail-chat) soprattutto nel bambino e nell’adolescente, rischia di prendere il sopravvento tra le funzioni cognitive ed emotive in via di sviluppo, predisponendo alla strutturazione di una forma di pensiero eccessivamente sintetico.
  • Intolleranza alla frustrazione dell’attesa. Si estende a tutti gli ambiti della vita, non sappiamo più aspettare, la possibilità di accedere ad una mole di informazioni in tempo reale (internet) innesca una sorta di intolleranza, un’incapacità di attendere. L’attesa che un tempo aveva grande valore sul piano emotivo (es. l’attesa di un ragazzo per poter vedere una ragazza) ha perso ogni connotato di piacere, anzi, subentra rabbia e frustrazione. Una nota pubblicità recita: “l’attesa del piacere è essa stessa il piacere” ma non so quanto quest’affermazione possa riguardare anche i più giovani che, il più delle volte, non sono abituati ad attendere.
  • Disagi sul piano comunicativo reale. Il cellulare è diventato uno strumento per gestire abitualmente le relazioni. La “comunicazione telefonica” spesso è un sostituto della “comunicazione reale” (frontale). Questo tipo di comunicazione ha numerosi ripercussioni sul piano relazionale in quanto, spesso, non si conosce realmente l’altro e questo distacco potrebbe far idealizzare il referente della comunicazione. Inoltre, il non fronteggiare le discussioni vis à vis crea numerosi disagi sul piano comunicativo reale, non si riescono più a comunicare bisogni, desideri, insoddisfazioni in modo diretto ma, c’è sempre bisogno di una “protezione virtuale”, il telefono cellulare.

Quante volte parliamo con le persone guardandole negli occhi?

Il telefonino è diventato un antidepressivo, un mezzo per gestire la solitudine, ci fa sentire meno soli e asseconda (anche se in minima parte) il bisogno umano di essere amati e di essere importanti per qualcuno. Sapere che dall’altra parte c’è qualcuno con il quale possiamo interagire fa sentire meno soli ma, quando le luci si spengono, nel buio della nostra intimità, chi è con noi? I nostri amici virtuali, quale valenza hanno nella nostra vita concreta, reale? Quanto conoscono della nostra vita?

  • Labilità dei confini personali. Il telefonino diventa il simbolo della “presenza dell’altro”, ci fa sentire meno soli ma, allo stesso tempo, rompe i confini tra noi e l’altro. Attraverso il costante utilizzo di chat e social network, si rischia di non avere più “confini tra sé e l’altro”, tra ciò che è pubblico e condivisibile e, ciò che è intimo e privato. I confini tra noi e l’altro sono importantissimi per la costruzione della propria identità,  permettono di capire “dove finisce l’uno e dove inizia l’altro”. Quando l’identità non ha confini non si ha più un’ideale, non si hanno sogni ed obiettivi propri, spesso i bisogni e i desideri sono gli stessi di altri, quando non si ha un’identità non si sa chi si è né quale meta si vuole raggiungere nella vita. Chi siamo realmente?

Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi saperne di più, leggi gli articoli:

NOMOFOBIA: dipendenza da smartphone

Smartphone: quali conseguenze sul nostro corpo?

Oltre alle componenti socio-psicologiche,  vi sono studi in letteratura riguardanti l’effetto dalle emissioni di radiazioni elettromagnetiche sulla salute fisica; il dibattito sulla loro pericolosità è ancora aperto. Vi è un sostanziale sviluppo nella comprensione di come le radiazioni dei telefoni cellulari, possono alterare le normali funzioni fisiologiche. 

Dott.ssa Desirè Roberto

Bibliografia

-Abramson MJ, Benke GP, Dimitriadis C, Inyang IO, Sim MR, Wolfe RS, Croft RJ. “Mobile telephone use is associated winth changes in cognitive function in young adolescents”. Bioeletromagnetics Volume 30, Issue 8, pages 678-686, December 2009. 

-Thomas S, Benke G, Dimitradis C, Inyag I, Sim MR, Wolfe R, Croft RJ, Abramson MJ. “Use of mobile phones and changes in cognitive function in adolescents“.

Dott.ssa Roberto Desirè

2 commenti su “Smartphone: quali cambiamenti nella nostra vita?

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