SUONIAMO INSIEME: COSA AVVIENE NEL CERVELLO?

suonare_chitarra-450x300

Uno studio condotto a Berlino ha permesso di scoprire che quando due musicisti suonano insieme lo stesso brano musicale, non solo si ha una sincronia tra il movimento delle dita, tra le note prodotte ma, sono sincronizzate anche le onde cerebrali dei due esecutori.

Gli scienziati attraverso l’utilizzo dell’elettroencefalogramma (EEG), hanno misurato ed analizzato le onde cerebrali di otto coppie di chitarristi professionisti durante l’esecuzione di brani musicali.  Ogni  coppia era impegnata a suonare 60 diverse variazioni di un breve motivo jazz. Lo studio ha evidenziando che i neuroni attivi sono localizzati principalmente nella corteccia motoria e somato-sensoriale, aree attivate per controllare e coordinare l’attività motoria durante l’esecuzione di un brano musicale. La scoperta sorprendente è che tra i circuiti neuronali interessati vi sono, i neuroni specchio, i quali si attivano, sia quando si cerca di imitare un’azione, sia quando si vede  altri compierla.

Si ipotizza che gli stessi circuiti neurali, potrebbero attivarsi nello sviluppo delle interazioni sociali e potrebbero spiegare le  interazioni sociali molto intense, come per esempio quelle tra la madre e il suo bambino o tra persone innamorate.

Dott.ssa Desirè Roberto

Bibliografia: Johanna Sänger*, Viktor Müller and Ulman Lindenberger. “Intra- and interbrain synchronization and network properties when playing guitar in duets”. Center for Lifespan Psychology, Max Planck Institute for Human Development, Berlin, Germany.

Imparare a suonare fa bene al cervello!

imagesm

 

Cosa far fare al nostro bambino nel tempo libero? Oltre allo sport, utile alleato per lo sviluppo psico-fisico si potrebbe optare per la MUSICA!

Investire nella musica è investire sul cervello dei nostri piccoli!

Studiare musica fin da bambini ha numerosi benefici, ci sono prove sempre più evidenti che i musicisti hanno cervelli diversi rispetto a chi non suona, sia dal punto di vista organizzativo che funzionale. Suonare regolarmente uno strumento cambia la forma e la potenza del cervello e può essere utilizzato in terapia per migliorare le capacità cognitive.

  1. È un ottimo TRAINING PER LA CONCENTRAZIONE. Suonare richiede di concentrarsi su tono, tempo, ritmo e qualità del suono.
  • Stimola l’attenzione (selettiva vs. sostenuta);
  • Potenzia la memoria e l’utilizzo di mnemotecniche;
  • Stimola la capacità di analisi visiva.

Suonare musica in un gruppo aumenta ancora di più la concentrazione perché bisogna imparare non solo ad ascoltare se stessi, ma anche focalizzare la propria attenzione sul gruppo per poter suonare in modo armonico. La concentrazione è il presupposto di ogni processo di apprendimento, stimolando la concentrazione si avranno vantaggi anche a livello scolastico.

  1. Sviluppa la COORDINAZIONE OCULO-MOTORIA
    Lo spartito musicale è convertito a livello cerebrale: dalla lettura di note musicali, il sistema cerebrale deve convertire la nota percepita visivamente in schemi motori specifici. E’ un meccanismo che con il tempo diviene automatizzato ma pensate alla sorprendente capacità di convertire simboli posti sul pentagramma (note) in suono! E’ fantastico!
  1. Potenzia L’ABILITA’ MATEMATICA
    Gli studi hanno dimostrato che gli studenti che suonano uno strumento sono spesso migliori in matematica e raggiungono livelli più alti a scuola rispetto agli studenti che non lo fanno.
  1. Potenzia la CAPACITA’ DI LETTURA E COMPRENSIONE
    Secondo uno studio, i bambini che hanno studiato musica ottengono performance cognitive superiori nelle abilità di lettura rispetto ai loro coetanei non formati musicalmente.
    La musica coinvolge una costante lettura, capacità di comprensione e rielaborazione.
  1. RITARDA L’INVECCHIAMENTO CEREBRALE NELL’ETA’ ADULTA

Far studiare musica al proprio bambino è anche un investimento a lungo termine, coloro che hanno studiato musica risentono meno dell’invecchiamento cerebrale. Secondo la neurologa Dr.ssa Nina Kraus della Northwestern University: “Quello che vediamo in un adulto che ha studiato musica è un cervello biologicamente più giovane”. La musica rafforza le connessioni cerebrali coinvolte nella riproduzione sonora e possono influenzare positivamente le capacità linguistiche.

  1. INSEGNA LA COSTANZA

Imparare a suonare richiede tempo, dedizione e costanza. È fondamentale per i bambini i quali vorrebbero “tutto e subito”. Raggiungere traguardi scanditi nel tempo insegnerà loro che non tutto si può ottenere nell’immediato ma occorrono impegno e dedizione.

  1. ALLEVIA LO STRESS.

La musica è un’arte, è espressione del sentimento, delle proprie emozioni. La capacità di suonare permetterà di rilassarsi ed esprimere se stessi attraverso la musica.

  1. FAVORISCE IL BUON UMORE!

 

 

 

 

 Dott.ssa Desirè Roberto

Bibliografia

“Music Education Can Help Children Improve Reading Skills” Psychology of Music. Science Daily
Karen Merzenich.“More Evidence that Music Lessons May Strengthen the Brain”. Journal of Neuroscience