10 Luglio 2016

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Tecnologia: quali impatti sul nostro cervello? Cambia il modo di vivere le emozioni? Come cambiano le relazioni?  Genitori e figli, quali indicazioni nell’uso della tecnologia?

Questi e altri interessanti temi verranno affrontati nell’Incontro tematico che si terrà il giorno 10 luglio 2016 presso l’Auditorium comunale di Grottaminarda (adiacente all’Università. Via Carpignano). Vi ricordo che l’ingresso è gratuito. Vi aspetto!

 

smartphone ai bambini: impatto negativo sullo sviluppo di competenze linguistiche e relazionali

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Capita spesso che i bambini piangono e dopo un’intensa giornata di impegni e stress, i genitori vorrebbero solo un po’ di relax e silenzio. Soprattutto a fine giornata si hanno poche energie per fronteggiare il pianto di un bambino e una risorsa efficace, quando niente sembra riuscire a calmarli, è ricorrere ai nostri tablet e smartphone e i bambini si calmano come d’incanto affascinati da questi oggetti.

 Quale effetto possono avere sul loro sviluppo emotivo?

I ricercatori statunitense Boston University School of Medicine sostengono che i bambini hanno bisogno di trovare il modo di auto- regolare i loro sentimenti, va dato il tempo di calmarsi da soli e non “coprirli” con distrazioni.

“Se questi dispositivi diventano il metodo predominante per calmare e distrarre i bambini, essi saranno in grado di sviluppare i propri meccanismi interni di autoregolamentazione?”

L’utilizzo nei primi anni di vita l’utilizzo, di tablet e smartphone o, le ore trascorse davanti al televisore hanno un impatto negativo sullo sviluppo di competenze linguistiche e relazionali. In questa tappa della vita (al di sotto dei 2 anni) il bambino dovrebbe essere impegnato nell’interazione con l’adulto, con i coetanei, dovrebbe impiegare il tempo “esplorando” e utilizzando il gioco non strutturato.

Radesky  sostiene che l’utilizzo di tali oggetti, può interferire con la capacità del bambino di “educarsi” “all’empatia e di acquisire competenze sociali e di problem solving oltre a poter sostituire attività pratiche importanti per lo sviluppo di competenze sensomotorie e visuomotorie “.

  • L’uso dei tablet dovrebbe essere bandito?

Dipende dall’età dal bambino, al di sotto dei due anni potrebbe essere dannoso per lo sviluppo sociale ed emotivo, invece, risulta un valido aiuto per i bambini più grandi (età prescolare), ad esempio per le applicazioni per imparare a leggere e per la comprensione della lettura.

Come fare quando il bambino piange? Semplice!  Comportarsi come quando smatphone e tablet non esistevano quindi spazio alla fantasia…

Voi che state leggendo, cosa ne pensate?

                             Dott.ssa Desirè Roberto

Contatti

Bibliografia

Jenny S. Radesky, Jayna Schumacher, Barry Zuckerman.(December  2014) “Mobile and Interactive Media Use by Young Children: The Good, the Bad, and the Unknown.”  Pediatrics vol. 135

SUONIAMO INSIEME: COSA AVVIENE NEL CERVELLO?

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Uno studio condotto a Berlino ha permesso di scoprire che quando due musicisti suonano insieme lo stesso brano musicale, non solo si ha una sincronia tra il movimento delle dita, tra le note prodotte ma, sono sincronizzate anche le onde cerebrali dei due esecutori.

Gli scienziati attraverso l’utilizzo dell’elettroencefalogramma (EEG), hanno misurato ed analizzato le onde cerebrali di otto coppie di chitarristi professionisti durante l’esecuzione di brani musicali.  Ogni  coppia era impegnata a suonare 60 diverse variazioni di un breve motivo jazz. Lo studio ha evidenziando che i neuroni attivi sono localizzati principalmente nella corteccia motoria e somato-sensoriale, aree attivate per controllare e coordinare l’attività motoria durante l’esecuzione di un brano musicale. La scoperta sorprendente è che tra i circuiti neuronali interessati vi sono, i neuroni specchio, i quali si attivano, sia quando si cerca di imitare un’azione, sia quando si vede  altri compierla.

Si ipotizza che gli stessi circuiti neurali, potrebbero attivarsi nello sviluppo delle interazioni sociali e potrebbero spiegare le  interazioni sociali molto intense, come per esempio quelle tra la madre e il suo bambino o tra persone innamorate.

Dott.ssa Desirè Roberto

Bibliografia: Johanna Sänger*, Viktor Müller and Ulman Lindenberger. “Intra- and interbrain synchronization and network properties when playing guitar in duets”. Center for Lifespan Psychology, Max Planck Institute for Human Development, Berlin, Germany.